Crema News - Madignano - "Dividiamo i costi del servizio di assistenza" Piero Guardavilla

Madignano, 26 marzo 2026

(D.D.) Dividere i costi del sociale da quelli sanitari, per non mandare in sofferenza le casse dei comuni. Il sindaco Piero Guardavilla ha promosso una riflessione istituzionale sul tema del servizio di assistenza ad personam, con particolare attenzione alla delicata questione, appunto, della ripartizione dei costi tra ambito sociale e sanitario. Inizialmente è stato predisposto un documento condiviso con il sindaco di Castelleone, Federico Marchesi, nell’ambito del confronto con il comune capofila del sub-ambito numero 5. Successivamente la proposta è stata estesa ai comuni del sub-ambito e portata all’attenzione dell’assemblea dei sindaci, con l’obiettivo di aprire un confronto più ampio su una problematica che riguarda tutti gli enti locali e con l’intento di trasmetterla alla Regione e al ministero, al fine di sollecitare un’analisi attenta su questa tematica. Il documento è poi stato rielaborato dal presidente dell’Area Omogenea, Gianni Rossoni.

Il lavoro avviato dal comune su questi temi ha trovato un ulteriore impulso a seguito di un caso concreto legato alla tutela di un minore in affido. La vicenda ha infatti evidenziato alcune criticità di carattere amministrativo e economico in capo al comune, mettendo in luce le difficoltà operative nella distinzione tra competenze e costi afferenti alla sfera sociale e a quella sanitaria. Proprio da questa esperienza è nato un approfondimento volto a individuare e promuovere buone prassi nella gestione del servizio di tutela minori, con particolare attenzione alla corretta distinzione tra responsabilità e oneri economici.

Il documento è stato portato all’assemblea dei sindaci, dove è stata avanzata la proposta di convocare un ulteriore momento di confronto, alla presenza dei consiglieri regionali e dei rappresentanti di Ats, Asst e Csc, soggetti direttamente coinvolti nella gestione di queste tematiche. L’obiettivo ora è di arrivare alla definizione di specifici protocolli d’intesa tra enti, al fine di chiarire in modo più preciso i perimetri di competenza e i relativi profili di responsabilità. “Abbiamo già sentito il presidente dell'assemblea dei sindaci Fabio Bergamaschi e il ​presidente di Comunità sociale cremasca Chiara Tomasetti - afferma Guardavilla - che si sono detti disponibili a portare il tema nella prossima assemblea e a organizzare un tavolo di lavoro”.