Crema News - Crema - Finalpia, Cogorno assolto Finalpia

Crema, 22 aprile 2026

(D.D.) Mentre la Fondazione Finalpia sta cercando da anni di vendere l’Hotel del Golfo, che ha preso il posto della ex colonia marina cremasca, arrivano a conclusione le vicende giudiziarie legate al resort e alla sua gestione. Già erano stati assolti dal tribunale di Milano Claudio Cogorno, in qualità di amministratore unico prima e liquidatore poi e Antonio Denti, come liquidatore fino alla data del fallimento avvenuto nel 2020, dalle accuse di responsabilità nel fallimento della società Obras, che aveva gestito l’Hotel, perché il fatto non sussiste.

Successivamente, invece, il tribunale di Genova, ha citato in giudizio tutti gli amministratori della società, sempre in merito al fallimento, sulla base di una richiesta di 2,6 milioni di euro di risarcimento danni avanzata dal curatore fallimentare. Di fronte a otto capi di imputazione, il giudice ha riconosciuto soltanto il ritardo di sei mesi nella riconsegna dell’immobile da parte del gestore alla Fondazione Finalpia e ha chiesto complessivamente 150mila euro ai sette membri del consiglio di amministrazione e ai sindaci. I tre sindaci hanno chiuso la loro posizione pagando 27mila euro a testa.

Cogorno è stato tolto dalla causa promossa dal fallimento, in quanto fallito a livello personale, mentre Denti si è rifiutato di pagare i 9mila euro richiesti dal giudice e ricorrerà in appello per veder riconoscere la propria estraneità ai fatti contestati. Cogorno è poi stato assolto anche nel processo penale che si è celebrato al tribunale di Savona.

Per quanto riguarda invece il fallimento avvenuto nel 2021 della Comfort Hotels & Resort, società che ha gestito l'Hotel del Golfo dopo Obras, il pubblico ministero Claudio Martini ha chiesto condanne varie per quattro amministratori. Cogorno è già stato assolto, mentre per Denti, a luglio è attesa la sentenza. La sua difesa ha chiesto l'assoluzione.

Nella travagliata vicenda della ex colonia vale la pena ricordare l’infiltrazione di personaggi della ‘ndrangheta, che avevano cercato di assumere il controllo dell’Hotel. In quel caso, l'indagine aveva portato nel 2022 alla condanna a 13 anni di Alfonso Pio e a 6 anni e otto mesi del suo socio Omar Petrocca per infiltrazione mafiosa, scaturita da una denuncia di Cogorno.

Attualmente, l’Hotel del Golfo è gestito dalla società modenese Hyma con un contratto di locazione.