Crema News - Dal territorio - Insulta Borghi, condannato Il senatore Claudio Borghi

Cremona, 28 marzo 2026

(Andrea Biraghi) Cinquemila euro di multa e altri cinquemila di risarcimento per diffamazione. È la condanna inflitta a un ingegnere informatico cremonese per un post pubblicato su X (in passato Twitter) contro il senatore leghista Claudio Borghi.

La sentenza è arrivata al termine del processo: il giudice ha riconosciuto la responsabilità dell’imputato, condannandolo anche al risarcimento in favore del senatore, costituitosi parte civile con l’avvocato Mattia Celva del foro di Trento. Il pubblico ministero Antonino Andronico aveva chiesto una sanzione più alta, pari a 6000 euro.

Al centro del procedimento un messaggio pubblicato il 5 gennaio 2020, nel quale si sosteneva che Borghi avesse avuto un ruolo nella gestione di “derivati con titoli tossici” durante la sua esperienza in Deutsche Bank, ipotizzando anche un allontanamento dall’istituto.

L’imputato, assistito dall’avvocato Antonio La Rosa del foro di Verbania, ha negato di essere l’autore del post, pur riconoscendo come proprio l’account da cui era stato pubblicato. Secondo la sua versione, il messaggio sarebbe stato scritto da un non meglio identificato Mario Rossi, circostanza che non ha trovato riscontri nel corso del processo.

In aula Borghi ha ricostruito il proprio percorso professionale, parlando di una carriera immacolata. Ha spiegato di aver lavorato in Deutsche Bank dal 2001 al 2008, arrivando a ricoprire ruoli apicali nell’ambito dell’intermediazione azionaria, senza mai occuparsi di derivati e senza aver ricevuto contestazioni disciplinari. L’uscita dalla banca, ha precisato, sarebbe avvenuta per scelta personale.

A supporto della sua versione sono intervenuti anche alcuni testimoni, tra cui un ex collega, che ha escluso qualsiasi coinvolgimento del senatore in operazioni legate a derivati tossici.

All’epoca dei fatti, nel 2020, Borghi era deputato e presidente della Commissione Bilancio della Camera.