Crema, 30 marzo 2026
(Annalisa Andreini) Quando è nata la colomba pasquale?
Se l’uovo di Pasqua rappresenta la Resurrezione, la colomba è simbolo indiscusso di pace, soprattutto per la sua forma caratteristica.
Un impasto semplice, realizzato inizialmente solo con farina, uova e lievito e caratterizzato in superficie (ma arrivato solo in un secondo tempo) dalla tipica glassa di mandorle realizzata con farina, maizena, albumi, zucchero di canna, mandorle e nocciole.
Poi all’impasto di base, che somigliava più a un pane bianco, vennero via via aggiunti altri ingredienti come burro, latte, zucchero, uvetta, arancia candita e vaniglia.
Oggi le pasticcerie lanciano proposte anche molto più golose, oltre alla versione classica, con cioccolato fondente o bianco, pistacchio, mele e cannella, crema alla nocciola, frutti di bosco per citarne solo alcune.
Ma qual è la sua origine?
La leggenda parla di un’origine lombarda, intorno al Seicento, sulla tavola riccamente imbandita della regina Teodolinda, che aveva avuto come ospiti alcuni pellegrini irlandesi capeggiati da San Colombano.
La sovrana, moglie di Agilulfo, si era offesa perché aveva offerto carne di selvaggina, non gradita visto il periodo di Quaresima. Fu allora che San Colombano trasformò la selvaggina in colombe di pane.
Un’altra leggenda è sempre ambientata nella Pavia longobarda: il re Alboino era entrato minaccioso verso la città assediandola per ben tre anni. Così i pavesi, per evitare il feroce saccheggio dei barbari, prepararono dei morbidi dolci a forma di colomba in segno di pace, che furono molto graditi.
Un’ultima leggenda, infine, lega la nascita della colomba alla battaglia dei Comuni italiani contro l’imperatore Federico Barbarossa. Un condottiero, per dare coraggio ai soldati della Lega dei Comuni, fece preparare dei pani a forma di colomba.
Quando venne prodotta per la prima volta?
A Milano, negli Anni Trenta, in cui già esisteva il panettone. È stato l’artista mantovano Dino Villani ad avere l’idea di utilizzare gli stessi macchinari del panettone per realizzare la colomba, che divenne quindi il nuovo dolce di Pasqua.