Il quadrante stellare da restaurare
Soncino, 25 febbraio 2026
(Gianluca Maestri) Il quadrante stellare dell’orologio dei Matèì, gli automi in ferro che grazie ad un movimento meccanico scandiscono le ore ed i quarti d’ora nella piazza del comune, potrà essere restaurato. L’annuncio è stato dato dagli AdR, gli Amici della Rocca, venerdì sera, durante la serata pubblica informativa che l’associazione presieduta da Mauro Belviolandi ha organizzato nell’ex filanda per illustrare sia la situazione del quadrante che quella della torre cilindrica della rocca sforzesca, altro gioiello soncinese sotto attento monitoraggio.
La Soprintendenza di Mantova ha inatti inviato nei giorni scorsi un’e-mail informale di consenso al progetto di restauro del quadrante dei Matèi, frutto di ricerche storiche e di nuovi spunti estetici che l’architetto Antonio Ceribelli ha condensato in un progetto di completamento e restauro. “Ora - spiega Belviolandi - non resterà che presentarlo al comune che provvederà a sua volta a inoltrarlo ufficialmente alla Soprintendenza per l’approvazione definitiva”.
Buone notizie anche per quel che riguarda il finanziamento del restauro. “Grazie al generosissimo finanziamento del nostro main sponsor Aldo Vanoli - prosegue Belviolandi, - i lavori potranno iniziare a immediato seguito dalla ricezione degli ultimi atti formali dell’assenso ufficiale. Il sogno di tutti gli Amici della Rocca sta proprio per avverarsi”.
Fondamentale, in questo percorso, anche il supporto di Agostino Ghilardi, autore nel 1977 delle dodici formelle zodiacali in cotto del quadrante, che ha assistito gli AdR con la sua competenza durante i contatti con la Soprintendenza e che ha messo loro a disposizione il suo laboratorio per consentire di sperimentare direttamente su formelle analoghe diverse tecniche di ricoprimento pittorico. Le prove sono ancora in corso, le formelle vengono progressivamente sistemate all’esterno e, a metà primavera, si saprà quali tecniche e quali i materiali avranno dato i migliori risultati.
Per quanto riguarda la torre cilindrica, Stefano Cademartori, ingegnere e docente all’università di Bergamo, neoconsigliere degli Amici della Rocca, ha illustrato le risultanze dell’analisi statica di primo livello della torre relative al non tranquillizzante quadro fessurativo dell’antico manufatto, ma che, nello stesso tempo, ha posto le basi conoscitive per prefigurare l’intervento risolutore.