L'ospedale di Crema
Crema, 18 marzo 2026
(Andrea Biraghi) Nel 2025 all’Asst di Crema le dimissioni volontarie rappresentano la parte più consistente delle uscite di personale. Su 156 cessazioni complessive, 109 sono state infatti legate a decisioni autonome dei lavoratori.
Nel dettaglio si tratta in particolare di 37 infermieri e 26 medici, oltre ad altre figure sanitarie. Il dato pesa per circa il 70% delle uscite totali e segnala un ricambio interno significativo.
Nel complesso, le assunzioni registrate nell’anno sono state 164, a fronte delle 156 cessazioni, con un saldo finale di +8 unità. Un dato formalmente positivo, che però si inserisce in un contesto di forte turnover.
Guardando alla composizione delle assunzioni, tra i 27 medici entrati in servizio nel corso del 2025, 11 rientrano nelle modalità previste dal cosiddetto Decreto Calabria. Si tratta di medici specializzandi assunti con contratti a tempo determinato, a tempo parziale e con autonomia operativa limitata.
Resta inoltre una difficoltà nel reperimento di personale infermieristico. Le uscite registrate tra gli infermieri incidono direttamente sull’organizzazione dei servizi, in particolare nei reparti più esposti alla carenza di organico.
Il quadro si inserisce in un contesto regionale segnato da criticità sul piano delle risorse, con un disavanzo stimato di circa 1,6 miliardi di euro. Tra le ipotesi allo studio vi è anche un possibile blocco delle nuove assunzioni, con esclusione delle sostituzioni legate ai pensionamenti.
Nel complesso, il saldo positivo tra ingressi e uscite non esaurisce la lettura del fenomeno. Il numero elevato di dimissioni volontarie, la natura di parte delle assunzioni e le difficoltà di reclutamento delineano un equilibrio che resta fragile.