Crema, 19 marzo 2026

Accumula ritardi il progetto di ristrutturazione dell’ex università. Il comune si è posto l’obiettivo del recupero della sede di via Bramante e ha previsto la riqualificazione e l’adeguamento funzionale dell’intero edificio per l’insediamento di attività di alta formazione e di un centro di ricerca. Il progetto è suddiviso in tre lotti. Per ottenere le risorse necessarie, l’ente pubblico ha partecipato a tre linee di finanziamento distinte per interventi complementari attuabili per stralci funzionali, compreso il finanziamento del Pnrr. I lavori sono stati affidati a una sola ditta e prevedono il recupero dell’ala A e dell’ala B, con riqualificazione antisismica. Il 30 gennaio è stato approvato il quinto stato di avanzamento lavori e attualmente si è a metà dell’opera. 

“Inizialmente, era stata annunciata la fine lavori a giugno 2025 – afferma Laura Zanibelli, consigliere comunale di Forza Italia, che sull’argomento ha presentato di recente un’interrogazione – poi l’amministrazione comunale ha parlato della primavera 2026 per il termine della riqualificazione dell’ala B. La primavera è arrivata. Ora si prevede di concentrarsi sull’impiantistica, con la conclusione prevista nella seconda metà dell’anno. Le tempistiche non sono secondarie se si tiene conto dei vincoli del Pnrr. Dopo le varianti già apportate al progetto, a fine febbraio, la giunta ha deliberato un’altra revisione per una modifica richiesta dalla Fondazione Its Academy”. Alla luce di queste variazioni e dei ritardi accumulati, Zanibelli ha chiesto un aggiornamento sullo stato di avanzamento lavori per ogni singolo lotto, con relativo stato di spesa, i tempi previsti di ultimazione degli stessi, le motivazione dei ritardi e i costi definitivi. In aggiunta, ha chiesto di sapere quale cambiamento nella progettazione comporta il passaggio del corso di infermieristica e del master dalla ex università all’ex tribunale.