Crema, 10 gennaio 2025
( Annalisa Andreini) Flop dei saldi in città.
Troppe offerte precedenti (tra cui il Black friday, esteso ormai a più giorni della settimana) e il commercio on line stanno rovinando la classica corsa agli sconti, che negli anni passati era molto più sentita.I saldi odierni, quindi, non fanno decollare il commercio cittadino.
Dopo una settimana dall’inizio dei saldi invernali la maggior parte delle attività e delle botteghe di Crema presentano un primo bilancio non proprio positivo.
“A parte il giorno dell’Epifania - ha dichiarato la titolare di un negozio di via Mazzini - in cui il centro era pieno di cittadini e visitatori, il report di questa prima settimana di saldi non è buono. Poca gente in giro, tante persone forse non hanno ancora ripreso pienamente il tran tran quotidiano o hanno prolungato la vacanza fino al prossimo weekend. E i turisti sono praticamente assenti. Sui giornali leggiamo spesso articoli con numeri molti alti sul turismo a Crema ma sia i bar, sia i negozianti non hanno riscontrato un granché di presenze né nel mese di dicembre né in questo inizio di gennaio. È un turismo mordi e fuggi”.
A risentirne maggiormente della flessione degli acquisti è il campo dell’abbigliamento. Le ragioni vanno ricercate nell’e-commerce, che ormai ha soffocato tante attività fisiche e anche nel fenomeno del fast fashion (produzione e consumo nell'industria della moda che produce rapidamente capi d'abbigliamento economici), sempre più esteso che, negli ultimi decenni, ha trasformato i vestiti in articoli usa e getta, creando accumuli negli armadi che poi si fa faticano a smaltire ed eliminare. Oltretutto, il commercio on line consente dei cambi continui di merce e questo, a parere dei negozianti, crea problemi non indifferenti.
“I saldi ormai non dovrebbero più esistere - ci rivela uno dei soci di un negozio di abbigliamento in centro - o meglio non hanno senso di continuare perché sono troppe le offerte per i clienti nei mesi precedenti. Poi, il fatto che le grandi aziende abbiano chiuso per così tanti giorni ha spinto molte famiglie a scegliere la vacanza e quindi tutto non si può fare, visto che il potere di spesa è diminuito significativamente: o vacanza o acquisti. Difficile vedere volti nuovi, alla fine sono sempre i nostri clienti a venire a trovarci, ai quali comunque riserviamo un trattamento speciale. Quindi ha poco senso continuare a fare i saldi”.
“Quest’anno è iniziato proprio in sordina - ha dichiarato la titolare di un negozio di articoli per la casa di via Matteotti. - Io ho solo una parte dei prodotti in saldo però sicuramente il numero dei visitatori e cittadini è minore degli anni precedenti”.
Ci sono anche delle attività che, per scelta, hanno proprio deciso di non applicare i saldi, tra cui una delle ultime botteghe artigiane rimaste a Crema in centro città: “Da tempo non facciamo i saldi perché ha poco significato e riscontro. Piuttosto, trattiamo con ancora più cura e disponibilità i nostri clienti. Turisti? Pochissimi in queste vacanze natalizie, quasi nessuno direi. E poi ci sono troppi mercatini: questo comporta inevitabilmente delle scelte di acquisto che vanno a danneggiare i negozianti”.
Ci si potrebbe consolare con un dolce (e magari un panettone a metà prezzo), ma in questi primi giorni dell’anno è difficile anche trovare una pasticceria aperta in centro città. Quasi tutte chiuse tranne tre (pasticceria Denti, Paolo Riva e Soom).